Abuso sui minori:aumentano le vittime in Italia.

(immagine tratta da Google)
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13.07.2011                

L’articolo del mercoledì                                                 

 dott.ssa  Maria Concetta Carruba

 

 

ABUSO SUI MINORI:

AUMENTANO LE VITTIME IN ITALIA.

 

 

Maxima debetur puero reventiae.

(Giovenale)

 

 

 

 

 

Come non affrontare oggi questo attualissimo tema, come non mettere da parte qualsiasi altro articolo per affrontare insieme un così importante dato: aumenta in Italia il numero dei bambini vittime di abuso e violenza.

A lanciare l’allarme è l’associazione Terre des Hommes  che ne prende coscienza a partire  dati registrati e forniti dalla Polizia che ne testimoniano l’incremento dal 2009 al 2010.

I dati più forti:

-           quello relativo alla prostituzione minorile con ben 55 casi in più rispetto all’anno 2009;

-          quello relativo alla violenza sessuale che sono stati nel 2010 763;

-          al precedente si aggiungono le 349 vittime di violenza sessuale aggravata;

-          186 bambini/adolescenti picchiati da familiari e /o tutori a tal punto da richiedere assistenza medica;

-          1004 hanno subito gravi maltrattamenti in famiglia;

-          39 bambini/adolescenti sono stati abbandonati.

Ed è proprio con queste informazioni e con questi dati che oggi, vorrei raggiungere le vostre case: per informarvi e per riflettere insieme.

Indubbiamente la frase che ho scelto per aprire l’articolo, quella di Giovenale, per presenta da subito la mia posizione a riguardo e credo possa trovare largo appoggio.

Oggi leggendo questi dati mi sono sentita rabbrividire. Non che non immaginassi o sospettassi che c’è ancora molto da fare a riguardo, ma di certo, erroneamente me ne rendo conto, non avevo previsto un aumento.

Ovvio che sarebbe utile poter aver un rapporto anche rispetto ai dati del 2011 anche per vedere se in questo settore c’è un miglioramento o meno. Ma sono comunque dati agghiaccianti. Oggi, in piena era di informazione, c’è ancora così tanta ignoranza tale da sfruttare i minori e abusare di loro, c’è ancora tanta malvagità.

Credo che questa reazione possa essere comune a molte famiglie, a mamme e papà che adorano i loro bambini e non riescono ad immaginare come si possa agire in questo modo così assurdo a scapito di piccoli e indifesi esserini che invece meriterebbero solo rispetto, affetto, coccole e sostegno.

Generalmente quando sentiamo di queste storie difficili e crudeli, siamo, per istinto, portati a pensarle come molto lontane da noi. E invece no. Questi dati sono riferiti all’Italia, proprio a casa nostra.

Vorrei concentrarmi un attimo, e non per dare meno importanza alle altre situazioni, sui maltrattamenti in famiglia. Lo faccio perché in questa sfera potrei dare il mio contributo, potrei essere di aiuto, potrei “scendere in campo”.

Essere genitori è un mestiere difficile e a maggior ragione in un periodo di forte crisi come quello che stiamo vivendo, potrebbe essere maggiormente appesantito. Non sempre è facile riuscire a lasciare i problemi fuori dalle relazioni con i nostri bambini, non sempre potrebbe risultare facile “fare bene il genitore” quando sia fuori che dentro di noi, tutto va a rotoli.

Ma c’è una cosa che possiamo e dobbiamo fare: chiedere aiuto!

Generalmente però, quando pensiamo al “chiedere aiuto” lo intendiamo sempre come economico, come materiale.

Qui però quello che serve è un aiuto emotivo, un aiuto del sentire e del condividere, un aiuto per analizzarsi e scoprire come trovare una calma necessaria sempre a tutti, figuriamoci poi se abbiamo a che fare con dei bambini.

Chiedere aiuto non è perdere, chiedere aiuto è lottare per trovare soluzioni, per riscoprire la propria serenità, per trovare un punto di vista diverso con cui guardare alle cose. E forse un esterno potrebbe avere la vista meno annebbiata della nostra che nella situazione siamo “dentro” a tutti gli effetti.

Se vi sentite in difficoltà, se siete agitati, se non riuscite a placare quel nervosismo latente…

prima di scatenarvi sui vostri bambini, chiedete aiuto.

 

 

Vi ricordo che sul sito dello Studio EmPathos c’è un form di consulenza gratuita online, se posso esservi utile in qualche modo, non esitate ad usare questo servizio.

 

 

 

Maria Concetta Carruba

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