L'esperienza di Maestra Carmen.

(immagine tratta da Google)
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03/08/2011 l'articolo del mercoledì

Dott.ssa Maria Concetta Carruba

 

 

Questa settimana riceviamo e pubblichiamo il contributo inviatoci da Carmen, maestra, mamma, moglie e ...donna.

La sua riflessione nasce a partire dall'articolo sulla donna e le difficoltà a conciliare vita affettiva e lavorativa.

Più che una ricetta, quella che Carmen ci invia è una riflessione, la sua idea e la sua esperienza.

Dal momento che il contributo non necessita di ulteriori "adornamenti", riceviamo e pubblichiamo:

 

Qualcuno di voi conosce la buona ricetta per essere una buona mamma, moglie e anche lavoratrice? beh, consoliamoci nessuna la scriverà e se qualcuno si prenderà la briga di farlo sappiate che di sicuro non è né moglie nè mamma ... In un momento come questo, dove lavorare per il sesso debole non è più quell' appagare il senso di vuoto o il desiderio di sentirsi importante ma fondamentale per il sostentamento della famiglia, la donna diventa il baricentro dell'equilibrio familiare. La cosa assolutamente da evitare è proprio quello di indossare il ruolo di baricentro, una famiglia si chiama così perchè è il convolgimento di più persone, è diaologo, è condivisione. Quello che occorre fare è puntare su di essa in modo da non sentire il peso soffocante della stanchezza, delle responsabilità e del fallimento. Io sono una donna che lavora ma soprattutto che ama il suo lavoro, e cerco di essere una mamma presente in senso lato. Senza dubbio tutto questo comporta delle rinunce, cerco sempre di ottimizzare i tempi in tutto quello che faccio o facciamo. Al mattino, ad esempio, sveglio i bimbi un pò prima per riuscire a metterci d'accordo come organizzare la giornata. Cerchiamo sempre di coinvolgerli, nelle decisioni importanti o scelte, nei momenti di quotidiana routine come ad esempio preparare la cena, apparecchiare/sparecchiare la tavola, quando la mamma stira i ragazzi cominciano a ritirare la biancheria stirata si piegano insieme calze e asciugamani, cosi tutti abbiamo più tempo per stare con tutti. Insomma creiamo una sorta di catena di montaggio sostenuta dal fatto che qualsiasi cosa è proposta sotto forma di gioco/gara con premio poiché la cosa più importante da ricordare è che i figli vanno sempre gratificati per il loro prezioso aiuto.

 

Grazie a Carmen per il suo contributo e per la sua gentilezza nell'averci concesso di condividerlo con i nostri lettori.

 

Dott.ssa Maria Concetta Carruba

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