Consiglio di lettura: Di mamma in mamma.

(immagine tratta da Google)
(immagine tratta da Google)

12.10.2011              

  L’articolo del mercoledì                                                    

dott.ssa  Maria Concetta Carruba

 

 

…da eterni fidanzati che vivono vite parallele che si incrociano nella stessa abitazione

occorre diventare una costruzione fatta di due, che è più bella

della somma di uno più uno…perché si trasformi in progetto di vita…

L’incontro con la procreazione è pedagogia di vita

(Grazia Colombo)

 

 

Oggi lo Studio EmPathos diventa vera e propria vetrina, perché oggi vorrei consigliarvi un libro da leggere care mamme.

Fatto bene, ben strutturato, utile ma soprattutto vero.

Quando parliamo di genitorialità la prima cosa che ci viene in mente è legata alla difficoltà di questo mestiere per il quale non esiste alcun manualetto, nessuna ricetta perfetta.

Qualsiasi gravidanza, anche in quelle fortemente desiderate ( e non come erroneamente si può pensare solo per le gravidanze inaspettate o “ a sorpresa”)  genera nel cuore e nella mente dei futuri genitori paure e ansie, relative soprattutto alla capacità di essere quello che comunemente definiamo “una buona mamma/ un buon padre”.

Fra i vari testi letti, uno mi ha colpito molto per la spontaneità e per l’approccio tutt’altro che scontato.

Non sono solo gli specialisti a parlare di questo arduo compito, sono soprattutto le protagoniste: le mamme.

Una donna in gravidanza vive dei cambiamenti corporei, mentali, di gusto e di umore non indifferenti.

Spesso anche la donna che più pensava di essere preparata ad affrontare tutto questo può sentirsi spiazzata e spaesata.

In questo libro le tante testimonianze, reali, vere, che parlano e raccontano di storie, di vite, di persone aiutano moltissimo a meglio comprendere come questo evento può e deve essere accolto nella nostra vita.

E il parto?

Tutti ne han paura, soprattutto nell’ultima fase della gravidanza. Chi per il dolore, chi perché invece ha paura delle complicazioni. Chi teme quello naturale, chi invece è terrorizzata dal parto cesario.

Tante storie raccolte in un unico luogo, quasi un diario segreto collettivo che ha di buono quello di volersi aprire ai lettori, volersi raccontare.

Tante donne con le loro esperienze, con le loro domande, con i loro dubbi, dolori…ma soprattutto con la loro storia d’amore e di vita. Di mamma in mamma è sicuramente un libro che va letto, e assicuro che sarà capace di rapire la vostra attenzione!

Lo leggerete tutto d’un fiato e vi potrete fare una vera e propria cultura della gravidanza e del parto attraverso racconti di vita comune, racconti di “una di noi”, anche se in questo specifico caso questa “una” una non è!

Altra caratteristica che rende questo libro speciale è il fatto che esso nasce nella e dalla rete.

Si proprio così coinvolge le mamme di MammacheClub!, un angolo nel vasto www dedicato alle mamme, un club dove ritrovarsi e condividere esperienze e vissuti prima, durante e dopo la gravidanza.

E così nasce Di mamma in mamma grazie anche a Costanza Cristianini che ha monitorato le conversazioni e Grazia Colombo che le ha analizzate e commentate.

“Costanza Cristianini si occupa di scrittura e comunicazione online, nel 1998 ha creato il sito Margherita.net trasformando la sua passione per la rete in una professione. Dal 2007 cura il blog ITmom.it

Grazia Colombo è una sociologa  svolge attività di formazione, ricerca e sviluppo organizzativo nei servizi alla persona in contesti socio-sanitari”.

Chiudo  citanto in toto la “lettera” pubblicata sul libro a pagina 9/10, di Serena Sabella (www.bismama.com) che trovo davvero bellissima, esplicativa e di grande impatto.

Due- Le linee verticali sul testo di gravidanza positivo.

Cinque- I minuti che passerai a guardare quelle linee rivoltando il test come un calzino. Cercherai di capire se sono davvero due o se le stai sognando o, più semplicemente, ti chiederai:” Ma quando è successo?”.

Uno- Il mese che dovrà passare per avere la certezza che la tua pancia sia abitata da un fagiolo con una luce intermittente al centro. Un embrione dice il medico. Ha più la forma di un punto interrogativo, pensi tu. Siamo certi che sia un bambino? E se invece si fosse solamente spostata la spirale?

Venti- Le settimane che dovranno passare affinché, anche tu, realizzi veramente di essere incinta. Da quel preciso momento, esiste qualcuno che ha il potere di stamparti in faccia un sorriso ebete, prendendoti a calci. Quello è l’istante in cui cominci a pensare di avere inevitabilmente bisogno di un bravo ginecologo!Ne avevi il sospetto, ora non puoi più rimandare.

Nove- Sono i mesi durante i quali ogni frase che pensi o pronunci è una domanda:” Sarò una brava mamma?Oddio, non sarò mica come mia mamma?Lo saprò amare? Riuscirò a non vomitargli addosso quando gli cambierò il pannolino sporco di cacca? A proposito, ma come si cambia un pannolino? Come cambierà la mia vita? Dovrò rinunciare a molte cose? Sarò felice? Sarò in grado di non finire nel registro degli indagati quando tornerà a casa con un piercing o un tatuaggio non autorizzati?”.

Infinte- Le volte in cui ti sentirai inadeguata, felice, inopportuna, eccitata, stanca, appagata, commossa, cresciuta. Infine le volte in cui ti sentirai completa!

Quelle due linee annunciano l’arrivo di un potente tornado che cambia per sempre- insperabilmente in meglio- la tua vita. Noi mamme ci siamo dentro con tutte le scarpe.

Quelle due linee sono la cosa migliore che ci sia mai capitata.

Abbiate fiducia!

 

 

 

 

Maria Concetta Carruba

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