Separati ma pur sempre genitori.

(immagine tratta da Google)
(immagine tratta da Google)

19.10.2011               

  L’articolo del mercoledì                                                  

 dott.ssa  Maria Concetta Carruba

 

 

…L'amore è un potere attivo dell'uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili,

che gli fa superare il senso d'isolamento e di separazione,

e tuttavia gli permette di essere sé stesso e di conservare la propria integrità.

 (Erich Fromm)

 

 

 

Separazione, divorzio, storie finite, famiglie “infrante”.

Cose da adulti? Bisogna dire, raccontare spiegare ai bambini?

Assolutamente si.

Oggi purtroppo il tasso dei divorzi è nettamente aumentato. Le cause son varie, e c’è sicuramente molta più libertà di poter operare una scelta simile rispetto al passato.

La situazione è pesante e già di per sé complicata, se poi ci sono “di mezzo” anche dei bambini diventa anche molto delicata.

Le coppie che si separano, chi più chi meno civilmente, fanno spesso il grande errore di non spiegare ai bambini cosa sta succedendo alla sua famiglia. Ho volutamente sottolineato sua, proprio perchè seppur gli adulti per motivazioni che posson essere varie e disparate ad un certo punto sentono che quella loro non è più una famiglia, per i bambini quella, proprio quella che con il divorzio vive uno scossone non indifferente, rimane sempre e comunque la sua famiglia.
L'errore più grave, da segnare assolutamente fra le cose da non fare, è quella di mettere i bambini dinnanzi al fatto compiuto senza aver minimamente accennato al cambiamento cui tutta la famiglia va incontro.

"Per non fargli pesare il tutto litigavamo sempre di nascosto...e sempre per proteggerlo ho fatto in modo che suo padre venisse a ritirare le sue cose quando K. era a scuola. Le prime sere quando chiedeva a me dove fosse il padre e al padre al telefono perchè non tornava a dormire a casa abbiamo cercato di nascondere la cosa...aspettando che smettesse di domandare e si abituasse a questa nuova normalità. Poi una notte, proprio nel cuore della notte, è venuto in camera chiedendomi :"perchè papà non dorme più nel lettone con te? perchè non facciamo più nulla insieme? avete bisticciato?"...
In questo modo la nostra mamma in questione non ha protetto il suo bimbo, anzi lo ha in un certo senso "ingannato" non essendo chiara e sincera con lui. La stessa cosa anche il suo papà. 

A soffrire più del dovuto sono in tre:


-il piccolo che non capisce cosa sta succedendo e alimenta paure e ansie
-la madre che continua a mentire e si ritrova a dover rispondere a domande "scomode"
-il padre che al telefono cerca di tranquillizzarlo ma soffre anche lui perchè gli è mancato quell'abbraccio che avrebbe voluto dargli prima di andare, perchè, non vivendo più sotto lo stesso tetto, teme di poterlo perdere.
Come affrontare allora il tema con i bambini?

Non dovete temere di ferirli, non dovete convincervi che che tacendo loro il tutto, soffrirete solo voi.
No, a soffrire sono soprattutto i bambini che impareranno a tacervi le loro paure, che penseranno che una bugia forse è meglio che la verità. Prima di operare scelte drastiche, se proprio avete capito che non c'è altra soluzione, concedetevi una cena tutti insieme e approfittatene per spiegare cosa accadrà e come cambieranno le abitudini della vostra casa.
Cercate di farlo quando siete abbastanza sereni per spiegare il tutto senza colpevolizzazioni varie o argomentazioni catastrofiche. Manifestate che la decisione è stata presa di comune accordo e soprattutto che nulla cambierà rispetto al bene che sia mamma che papà gli vogliono.

Rassicuratelo sul fatto che avrà sempre modo per trascorre tempo con l'uno e con l'altro, spiegategli che anche se separati voi siete e rimarrete sempre i suoi genitori.

Non trattenetevi se volete assecondare il suo pianto, è un buon modo per condividere, non mentite dicendo che sarà una cosa momentanea se così non è.

Tutto quello che voi dite ai vostri figli, inevitabilmente lascerà in loro un segno, fate in modo che di voi possa ricordare sempre la lealtà e la totale fiducia. Non importa chi ha sbagliato e come e quanto. Conta solo il benessere dei vostri figli. E per quanto difficili possano essere i rapporti fra di voi, fate in modo che il tutto non intacchi mai i vostri bambini: in loro presenza voi siete prima che persona, genitori.

Apritevi ai vostri figli, condividete tutti insieme paure e sofferenza.

Anche questo è un atto d'amore.

Non c'è il modo perfetto, non ci sono ricette o parole adatte.

Aprite il vostro cuore e i vostri figli, domani lo faranno con voi.

 

Sullo stesso tema abbiamo anche avviato una riflessione su GioCoLanDia

Maria Concetta Carruba

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