Internet safer day.

(immagine tratta da Google)
(immagine tratta da Google)

08.02.2012
 L’articolo del mercoledì                                                     
dott.ssa  Maria Concetta Carruba


7 febbraio 2012: giornata della sicurezza nel web
Per me un computer è questo:
 è il più incredibile strumento
che abbiamo inventato.
E' come una bicicletta per le nostre menti
(Steve Jobs 1990)



Internet e il computer rappresentano per noi e per i nostri figli uno strumento eccezionale, una vera e propria risorsa.
Occorre però conoscere bene e approfonditamente lo strumento per poter essere consapevoli dei rischi che si celano dietro e dentro il www e che vanno ben oltre l’eccessivo utilizzo.
I genitori sono spesso portati a pensare che, proprio perché i loro figli sono nati nell’era digitale e non sono immigrati digitali, abbiano piena consapevolezza del corretto utilizzo e dei pericoli con cui potrebbero fare i conti.
Ancora peggio è quando proprio non si ha alcuna consapevolezza dell’esistenza dei rischi e dei pericoli.
Il solo fatto che Internet sia una realtà virtuale sembra renderla, agli occhi dei genitori, meno preoccupante e ardua della realtà con cui tutti i giorni facciamo i conti materialmente.
Ciò che manca è una piena conoscenza dello strumento, manca l’informazione.
La giornata mondiale della sicurezza in rete è stata istituita dalla Commissione Europea allo scopo di promuovere un sistema più sicuro e responsabile di utilizzare il web, soprattutto per i più giovani e quest'anno è stata dedicata la giornata del 7 febbraio ed ha avuto come tema il "connecting generation" (trovate lo spot qui)

Da anni si lanciano allarmi sui pericoli di internet per i più piccoli e questa “battaglia” è stata largamente condivisa. In occasione del Safer Internet Day, è nato a Roma Il Comitato “Giovani Online” coordinato da Save the Children e Adiconsum, di cui fanno parte anche aziende telefoniche quali: Vodafone, Wind, Infostrada che co-operano per garantire un uso sicuro della Rete da parte dei minori.
Una maggiore consapevolezza, una informazione capillare e una formazione più completa porterebbe certamente a migliorare il rapporto dei giovani con le nuove tecnologie.
Questi i dati pubblicati da Save the Children:
•    Un ragazzo su tre (31%) tra i 16 e 17 anni ammette di avere avuto incontri, anche intimi, con persone conosciute in rete;
•    Il 78% delle vittime di pedopornografia ha meno di 12 anni, il 4% meno di 3-4 anni;
•    Il 6,5% dei ragazzi tra i 12 e i 13 anni ed il 16% di quelli dai 16 ai 17 invia video e immagini di se’ nudi.
Altrettanto allarmanti a mio parere anche i dati resi noti dai ricercatori del progetto Eu Kids Online secondo i quali 8 genitori su 10 ritengono molto improbabile (o a volte proprio non ne han coscienza) che i propri figli possano correre pericoli su internet.
Questo è il dato che maggiormente mi preoccupa: i giovani trascorrono molto tempo su internet e i genitori risultano pressoché ignari dei rischi e dei pericoli del virtuale.
Occorre informazione e formazione per rendere i genitori sereni perché consapevoli e soprattutto capaci di prevenire l’uso scorretto di internet da parte di bambini e adolescenti.


A tal proposito vi ricordo che ogni inizio del mese si avvia un corso sia in presenza che in modalità FAD in merito:

- Internet e sicurezza:strategie di prevenzione. Corso per insegnanti:quando la prevenzione si fa a scuola.
- Internet e sicurezza:strategie di prevenzione. Corso per genitori.

Quanti fossero interessati potranno scrivere chiedendo informazioni, programma e costi a
segreteriacorsi.studioempathos@gmail.com

 

 

Dott.ssa Maria Concetta Carruba

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