Relazione Scuola-Genitori: come gestirla?

(immagini tratte da Google)
(immagini tratte da Google)

22.02.2012
 L’articolo del mercoledì                                                     
dott.ssa  Maria Concetta Carruba

 

 

 

 

 

La relazione Scuola- Genitori: come gestirla?
Un punto di vista diverso: la visione dell’assistente sociale.



Ci siamo interrogati spesso, nell’ultimo periodo, su come andrebbe gestita la relazione fra Scuola e genitori, ci si è interessati su quanto sia notevolmente cambiato l’approccio fra questi “due attori” nel corso del tempo.
Nell’articolo di qualche settimana fa, si è manifestata la profonda convinzione di una necessaria relazione di fiducia e rispetto che vicendevolmente deve nascere fra Scuola e Famiglia.
Questa settimana ho voluto proporre la riflessione anche ad una figura diversa da quella del pedagogista, giusto per comprendere se ci sono dei punti di incontro, delle visioni comuni, delle strategie operative che si potrebbero condividere.
Oggi, infatti, avremo modo di leggere l’opinione di una assistente sociale.

“Ai nostri giorni è la scuola ad occuparsi del benessere psicofisico dei bimbi o sono solo i genitori?
Anche questa sarebbe una bella domanda cui trovare risposta. Spesso i confini della Scuola non sono più così marcati e definiti e talvolta ci si trova dinnanzi all’interrogativo su quanto e quando la Scuola può e deve intervenire.
Sembra così semplice ma in effetti non lo è.
La Scuola è il luogo dove il bambino trascorre una buona parte della sua giornata: può ignorare il benessere psicofisico del bambino? E’ solo dell’educazione che la Scuola deve occuparsi?
Un tempo si credevano responsabili solo i genitori, la scuola serviva  per “insegnare”.
Personalmente propendo, pur conscia delle difficoltà, per una Scuola capace di “accogliere” il bambino in modo globale.
A rendere maggiormente indispensabile una visione di questo tipo è anche la necessità di adeguarsi al nostro tempo.
Oggi i genitori sono sempre più impegnati nel mondo del lavoro, ci sono ritmi più frenetici e  probabilmente ( partendo dal presupposto che esista una efficace relazione fra Scuola e Famiglia) potrebbe davvero rivelarsi utile una Scuola attenta e premurosa al bambino nella sua totalità.
Indispensabile, però, che i genitori non cadano nell’errore della delega, nell’errore di pretendere una totale sostituzione che non gioverebbe al bambino e neppure alla famiglia stessa.
La cosa giusta da fare è instaurare una relazione genitori-insegnanti di fiducia e stima. Nessuno dei due attori dovrebbe sentirsi giudicato, né tanto meno inferiore all’altro. Lo scopo di entrambi è il ben-essere del bimbo, infatti, è accertato il fatto che i bimbi ottengono risultati migliori a scuola quando vi è un rapporto sinergico tra la scuola ed i genitori. Tanto più la comunicazione è interattiva e partecipativa tanto migliori potranno essere l’impegno ed il rendimento degli allievi. (E’ intelligente ma non si applica. Come gestire i colloqui scuola-famiglia. Vittoria Cesari Lusso, 2010). Un tempo i genitori ascoltavano tutto quello che gli insegnanti dicevano senza ribattere, questo perché gli educatori venivano visti come degli oracoli, come se non sbagliassero mai. Oggi forse (purtroppo)più spesso i genitori affrontano gli educatori con un atteggiamento difensivo, a difesa dei figli,.
Ciò in parte dipende dal fatto che i genitori sono sempre più istruiti e tendono a giudicare l’operato degli insegnanti da un lato, e dall’altro trascorrendo meno tempo (per motivi di lavoro) con i propri figli i genitori sentono questo forte dovere di difenderli, una difesa che a volte è operando con il semplice criterio dell’ “a prescindere”.
Quando qualcosa non va, o nell’atteggiamento del bimbo o nel suo rendimento scolastico, si cerca di trovare il colpevole, quindi iniziano le accuse da entrambi le parti e le relazioni degenerano.
 Per fare in modo che la situazione non diventi irreversibile è necessario attuare una comunicazione positiva e costruttiva, valorizzando i punti favorevoli e lavorando “insieme” su quelli critici, bisogna agire come in un team.
Naturalmente non è facile quando ci sono dei problemi pensare alla relazione genitori-insegnati, però partendo dal presupposto che lo scopo comune è il bimbo e la sua armonia, è necessario non farlo sentire tra due fuochi, ma entrambi devono mettersi a disposizione del bimbo per fare in modo che siano fonte di arricchimento e di esempio.”
Dott.ssa Stefania Carruba- Laurea in Servizio Sociale.


Possiamo dedurre da questo contributo che professionisti diversi, che però hanno in comune l’impegno per il ben-essere dei minori, condividono la necessità di una relazione efficace fra Famiglia e Scuola.



Letture  consigliate dalla dott.ssa Carruba Stefania:
E’ intelligente ma non si applica. Come gestire i colloqui scuola-famiglia. Vittoria Cesari Lusso, 2010.
Le relazioni genitori-insegnanti. Annella Bartolomeo, 2004.
I genitori nella scuola, manuale di presenza. Cannarozzo Gregoria e Colombo Maria Grazia, 2008.




Dott.ssa Maria Concetta Carruba

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