La crisi post partum e il ruolo degli altri significativi.

(immagine tratta da Google)
(immagine tratta da Google)

21.03.2012

L’articolo del mercoledì                                                    

dott.ssa Maria Concetta Carruba

 

La crisi post-partum e il ruolo degli altri significativi


L’ascolto avviene nel deserto:

quella distanza non verrà mai abolita,

malgrado ogni occasionale bilancio di reciprocità…

(B.Rossi)

 

 

 

Una balena arenata, ecco come mi sentivo…

Grazia Colombo nel libro di mamma in mamma parla di Solitudine delle madri.

Quando si torna a casa, finalmente, con il proprio pargolo/a fra le braccia ci si immerge in una realtà nuova alla quale bisogna abituarsi. Dalle lamentele perché in ospedale non si riesce a dormire abbastanza, per le camere sempre affollate di parenti, per gli incontri cui partecipare con altre mamme per “imparare, fare…” al deserto di casa.

Il desiderio di tranquillità e pace, di viversi questo momento in solitudine potrebbe tramutarsi bene presto in senso dell’abbandono. Non più “una madre fra le tante in reparto”, ma madre a casa propria, fra le mura della propria abitazione. Così silenziosa, così “esigente”, così poco ovattata rispetto a quanto ci si aspettasse.

Una donna che diventa madre deve fare i contri con questo nuovo io appena nato, deve fare l’abitudine con i nuovi ritmi, con le nuove esigenze, con il suo nuovo orologio che non sempre dipende da lei …

Gli altri hanno un ruolo fondamentale in questo processo:

essere presenti e porsi in condizione d’ascolto.

Ascoltare in modo efficace e partecipe, ascoltare per rendere “accolte” le nuove esigenze di neomamma, ascoltare per lasciar tempo allo sfogo altrui senza intromettersi, senza “interferire”…

Questo l’unico modo per essere “altri significativi”.

E’ un periodo talmente particolare da rendere sempre più confusi anche i propri bisogni e le esigenze:

difficile stare da sole, ma non ci sta bene neppure la casa invasa dai parenti; difficile fare da sole come principianti, ma insofferenti a ciò che dicono le altre madri, difficile vedere il proprio compagno come padre oltre che come partner perché ciò che fa come padre sembra sempre al di sotto del dovuto o dell’atteso …

(Di mamma in mamma, p. 86)

Gli altri assumono, in questa come in altre fasi delicate della vita, un ruolo indispensabile e importante: ad essere richiesto è l’ascolto autentico di chi sa dare spazio e accogliere l’altro per offrirgli un posticino nella propria storia individuale.

Non esiste una ricetta perfetta che vi permetterà di imparare ad essere un “altro significativo”. C’è però un comune inizio per poter diventare tali:

ASCOLTARE…

 

Dott.ssa Maria Concetta Carruba

Scrivi commento

Commenti: 0

Iscriviti alla newsletter dello

Studio EmPathos

e riceverai gli aggiornamenti sulla tua casella di posta

(nel corpo del messaggio scrivi: "ISCRIZIONE")

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti

VIENI A TROVARCI SUL NUOVO SITO:

WWW.STUDIOEMPATHOS.COM 

TI ASPETTIAMO NELLA NUOVA VESTE MA CON LA STESSA VISION!