Disabilità

(immagine tratta da Google)
(immagine tratta da Google)

  La domanda da porsi è questa:

che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive?

E' una domanda rivoluzionaria,

un cambio drastico di cultura e immagine.


(Candido Cannavò)

 

 L'unico handicap nella vita è un atteggiamento negativo.

(Scott Hamilton)

 

 

 

 

 

La disabilità spaventa, si impone e travolge.

Come viviamo la disabilità, come la intendiamo?

Risorsa o peso?

C'è un solo modo per cominciare ad operare efficacemente in questo settore:individuare le risorse e valorizzarle.

Non esistono modi giusti o sbagliati di e per fare le cose, esistono modi diversi per farle. Non esistono abili e non abili, ma esistono abilità differenti e differenziate.

Lo Studio EmPathos ha tre principali interlocutori in questo settore:

  1. la persona con disabilità e la sua disabilità
  2. la famiglia
  3. la società.

 

La persona con disabilità merita di essere ascoltata e accolta, merita risposte e informazioni. Supporto.

Esistono approcci diversi e situazioni diverse:

  • nascere con una disabilità
  • acquisire una disabilità
  • disabilità e anzianità

Nascere con una disabilità implica necessariamente lo sviluppo di un particolare modo di esserci, di muoversi nella società, vivere.

Diventare disabili per un evento (quali incidenti stradali, cadute, malattie) impone una nuova ristrutturazione del sè dopo una lotta fra il sè che era ieri e quello nuovo, attuale. In questo caso i vissuti possono anche essere accompagnati da rabbia, sconforto.

Invecchiare spaventa. Non tanto per le rughe e i capelli argentei. Invecchiare spaventa perchè si rischia di non essere più abili a fare delle cose che prima si facevano tranquillamente. Invecchiare spaventa perchè spaventa "il doversi far aiutare". Come possiamo affrontare questo momento critico?

 

E la famiglia come vive tutto questo?

Cosa succede nel vissuto emozionale di una coppia che scopre di aspettare un bambino con disabilità? Come possiamo aiutare e sostenere in questa fase della  speranza (il figlio perfetto) tradita?

 

E quando la disabilità arriva nel tempo, come possono i genitori aiutare i loro figli? Come operare affinchè imparino a sostenere ma non sostituirsi a loro?

 

E quando i figli si trovano a dover accudire i loro genitori, come imparano a trovarsi nell'altro capo della relazione? Di cosa hanno bisogno?

 

La conoscenza e l'informazione possono aiutare a sentirsi meno impauriti, la condivisione con altre persone può aprire nuovi modi di relazionarsi con la disabilità.

 

La società è pronta e preparata?

Cosa possono offrire Regioni, Provincie, Comuni, Enti e Associazioni?

Perchè la società non sia appannaggio di pochi.

 

 

 

Tutti i contenuti di questo sito internet sono tutelati dalle leggi sul diritto d'autore, in particolare dalla legge n. 633 del 22 aprile 1941 e successive modifiche e integrazioni.


È assolutamente vietato utilizzare, riprendere e/o riprodurre in qualsiasi modo, sia integralmente che parzialmente, e per qualsivoglia uso, parti e/o contenuti riportati nelle pagine di questo sito SE NON DIETRO SPECIFICA AUTORIZZAZIONE SCRITTA DELL'AUTORE e, comunque, esclusivamente nei limiti in essa indicati.

Iscriviti alla newsletter dello

Studio EmPathos

e riceverai gli aggiornamenti sulla tua casella di posta

(nel corpo del messaggio scrivi: "ISCRIZIONE")

Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti

VIENI A TROVARCI SUL NUOVO SITO:

WWW.STUDIOEMPATHOS.COM 

TI ASPETTIAMO NELLA NUOVA VESTE MA CON LA STESSA VISION!